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Valeria Soave

debutants a1

Il prodigio di parlare un’altra lingua

Parlare un’altra lingua non è un prodigio, ma quando si impara un’altra lingua si realizzano prodigi. Chi parla un’altra lingua non è un mago, non ha un dono, né un talento innato: tutti imparano una lingua straniera, specialmente quando è necessario e legato a questioni di sopravvivenza, di crescita o, perché no, di piacere. Parlare l’italiano sembra un prodigio agli occhi di chi non lo parla, o non lo parla ancora, ma non è magia. Invece nell’apprendimento e nella comunicazione sì che si producono prodigi, piccoli impulsi di luce che si accendono inaspettatamente, prima a intermittenze come un albero di natale, e poi come una città di notte vista da un aereo che decolla.

All’inizio il circuito è piccolo, si creano intoppi che vanno gestiti con calma e senza fretta. Qualche cortocircuito da aggiustare: è quando dobbiamo prendere la cassa degli attrezzi e mettere piano piano insieme i fili. Questo movimento ci accompagna nel tempo, è il nostro sforzo e il nostro merito. Andando avanti, il piccolo elettricista cresce e aggiustare i fili diventa un gioco da ragazzi. A un certo punto l’energia entra in circolo e la comunicazione funziona. Da messaggi brevi passiamo a messaggi più articolati fino ad arrivare a intrecciare una rete sempre più complessa, sorella neuronale della nostra lingua madre.

È come passare da una nebulosa a una costellazione, a varie costellazioni fino ad arrivare a una galassia in cui navighiamo senza paura in percorsi sempre nuovi. Il prodigio è che ti arrivi una parola inaspettatamente, chissá come l’avrai imparata, da dove o da chi. Il prodigio è trovarti ad esprimere un’idea nell’altra lingua, senza volerlo, molto meglio che nella tua lingua madre. Il prodigio e che ti arrivi un pensiero involontario in italiano mentre stai guidando la macchina, o un sogno, o una conversazione dove salti armoniosamente da un ramo all’altro di un albero che, inevitabilmente, è già cresciuto.

Pre-intermediate, intermediate and advanced levels A2 to C2